Fermati e respira

Fermati e respira

Impariamo a respirare correttamente per vivere meglio

Respirare è un processo automatico, quasi magico, un gesto così semplice e innato che costituisce una delle porte di accesso alla consapevolezza, un’arma per gestire le emozioni e lo stress.

Il respiro accompagna in maniera spontanea ogni nostro gesto da quando veniamo al mondo e finché continuiamo a respirare c’è vita. Nessuno ti ha mai detto di farlo, ma senza che tu te ne sia mai reso conto, ti è venuto spontaneo respirare ad esempio a pieni polmoni davanti a un bel paesaggio di montagna oppure affannato dopo un intenso sforzo, semplice no? Eppure quante volte ti sei ritrovato inspiegabilmente con il fiato spezzato? come se avessi “fame d’aria”, quante volte ti sei sorpreso a essere rimproverato dal tuo trainer perché svolgevi gli esercizi in apnea?.

Respirare correttamente può cambiare il nostro modo di vivere, la nostra capacità di approcciarci alla realtà , essere in grado di farlo però non è affatto scontato.

Possedere una buona qualità del respiro si concretizza in un immediato benessere psico fisico, questo perché lo scambio di ossigeno permette un gran numero di funzioni, vediamone alcune:
 
-maggiore ossigenazione delle cellule muscolari
-eliminazione di tossine e scorie
-modulazione dello stress
-aumento dell’energia vitale
-aumento circolazione sanguigna
-miglioramento della qualità del sonno con riduzione dei tempi di addormentamento
-riduzione del disconfort 
-gestione delle emozioni
 
Osservando un neonato, risalta subito all’occhio il movimento alternato tra zona alta (cassa toracica) e pancia (diaframma) provocato dalla sua respirazione. Ti renderai subito conto che durante la fase inspiratoria il pancino del piccolo si gonfia ‘’come un palloncino’’ e che la fase espiratoria risulta essere lenta e profonda; una respirazione fluida e profonda è estremamente funzionale nell’apportare nutrimento a tutte le parti del corpo e a enfatizzare uno stato di quiete.

Cosa ci porta dunque a mutare la nostra capacità di respirare, rendendola poco efficiente?
Il nostro stato psico-emozionale condiziona prepotentemente  il nostro organismo e viceversa, le emozioni si ripercuotono e condizionano il modo di respirare; risulta immediato che lunghi periodi di stress, insofferenza e preoccupazioni dettate dai contesti in cui ci relazioniamo si ripercuotono bruscamente sulla qualità respiratoria.

Ogni singolo gesto motorio dovrebbe essere scandito dal respiro dunque se ti trovi a essere spesso in carenza di ossigeno durante un allenamento, o semplicemente dopo aver salito una rampa di scale, qualcosa non va come dovrebbe.

Quando siamo in preda a momenti di forti preoccupazione o di tensioni emotive, permettiamo alle nostre emozioni di prendere il sopravvento e iniziamo a respirare con la parte alta del torace, in questo caso si attiva il sistema  nervoso simpatico. 

Il sistema nervoso vegetativo, di cui fa parte il sistema nervoso simpatico, chiamato anche fight or flight ,ovvero attacco o fuga, si attiva sia in situazioni concrete di pericolo imminente o dinanzi a ipotesi di pericolo generati da loop mentali che anticipano situazioni che potrebbero verificarsi, ad esempio:

  1. Broncodilatazione
  2. Tachicardia
  3. Secrezione di adrenalina nel sangue

Ciò che accade in situazione di relax invece è sotto il controllo del sistema nervoso Parasimpatico, chiamato rest and digest. Questo protagonista entra in gioco dopo la condizione di stress con lo scopo di ripristinare la quiete, diminuire i battiti, rilassare i polmoni etc. shiftando da uno stato di allerta a uno di quiete.

Come possiamo innescare una risposta da parte del sistema parasimpatico? Prendendo consapevolezza del nostro respiro e controllandolo.

Lo yoga e il Pilates sono discipline che vertono fortemente sull'importanza della consapevolezza dei movimenti e della guida del respiro: imparare a controllare il respiro significa imparare a placare la mente da una iper attività. 

Questa sorta di meditazione diventa molto utile per chi è risucchiato dalla frenesia della città, dagli impegni lavorativi e dai canoni che ci vengono continuamente imposti.

Sono Alessandra, e sono un personal trainer dello studio REVERBIA di via Amedei a Milano, spero di esserti stata d’aiuto e prima di salutarti ti voglio regalare uno dei più semplici esercizi di respirazione su cui lavorare: la dilatazione del respiro. 
Siediti e conta nella tua mente fino a tre quando prendi aria, quando butti fuori invece prova a contare fino a sei. Vedrai che praticando giornalmente questo esercizio sarai in grado di migliorare la qualità del tuo respiro.

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