5kg in una settimana
con una "dieta intermittente".

5kg in una settimana<br>con una

Quali sono i vantaggi.. e gli svantaggi

Uno dei metodi più diffusi per dimagrire è senza dubbio la pratica del digiuno intermittente. Sempre più persone scelgono di modificare il ritmo del proprio metabolismo scegliendo di rivoluzionare il loro modo di mangiare. Questa dieta è oggi molto conosciuta poichè sembra garantire una perdita di peso di ben 5kg a settimana, e un profondo giovamento per l'organismo. Ma cos'è il digiuno intermittente? E quali sono i suoi benefici? Lo vediamo in questo articolo

Digiuno intermittente, di cosa si tratta?

Questa pratica, sempre più in voga negli ultimi tempi, consiste nell'assumere cibo con tempistiche diverse, dedicando una fascia temporale in cui si mangia per rimanere a stomaco vuoto per il tempo rimanente. Il digiuno intermittente permette alle cellule nel nostro corpo di immagazzinare i grassi nel momento in cui non vengono nutrite, così da bruciare i grassi e trasformarli in energia. Trovandosi digiune infatti sono costrette a rintracciare l'adipe in eccesso, così da cambiare completamente il metabolismo della persona. I trigliceridi dopo il pasto vanno a depositarsi nel tessuto adiposo, mentre quando la persona è a digiuno, questi si scompongono in acidi grassi e glicerolo, che rappresentano importanti nutrienti utili

al buon funzionamento dell'organismo. Un ruolo importante è poi svolto dal fegato, che trasforma i grassi in corpi chetonici, in modo da creare energia per il corpo.

Digiuno intermittente, come funziona?

Il tipo di dieta più seguito in relazione al digiuno intermittente è il cosiddetto intermittent fasting, ovvero un ritmo alimentare che considera un digiuno di 16 ore al giorno. Per iniziare con l'intermittent fasting, detta anche dieta del 16:8, è bene incominciare la giornata bevendo molti liquidi non zuccherati, in modo da tenere il corpo sufficientemente idratato. Il pasto della dieta intermittente deve essere salutare ma sostanzioso, ad esempio per un pranzo completo sarebbe bene abbinare carboidrati come un bel piatto di pasta con delle verdure a piacere, il tutto condito in modo semplice. Nel lasso di tempo che non prevede il digiuno, è bene nutrirsi in modo equilibrato, preferendo cibi magri abbinati con frutta, verdura e pane integrale. Ricordate che se la colazione viene stabilita per le ore 9 del mattino, le 14 saranno l'ultimo orario possibile per consumare il pasto di fine giornata.

Digiuno intermittente, quali sono i vantaggi?

Il digiuno intermittente, è utile se la persona ha necessità di perdere peso. Come abbiamo visto infatti, un ruolo centrale è svolto dalle cellule che li eliminano quando bisognose di cibo. Perdere peso con il digiuno intermittente permette di diminuire ed eliminare l'adipe in eccesso, specialmente nella zona dell'addome. Questo tipo di digiuno è inoltre utile poiché rafforza il sistema immunitario, i globuli bianchi e gli ormoni liberati nel corpo durante il senso di fame, aiutano a resistere alle malattie, poiché l'intero corpo, sottoposto ad una situazione di stress, è costretto ad adattarsi, diventando sempre più forte. Un altro ruolo importante è svolto dalla neurotrofina, un particolare globulo bianco capace di proteggere e preservare il sistema nervoso centrale. La neurotrofina si sprigiona in una situazione di digiuno intermittente, favorendo la sopravvivenza e la produzione dei neuroni. Il digiuno intermittente presenta quindi diversi vantaggi, ha benefici anche nel ridurre il glucosio, stabilizzare la frequenza cardiaca e regolare la pressione del sangue. Questo modo di alimentarsi sembra inoltre avere un grande potere nel ritardare l'invecchiamento e mantenere i muscoli tonici e forti.

E gli svantaggi?

Il digiuno intermittente sebbene presenti tanti benefici, non è adatto a chiunque. Questa tipologia di dieta è infatti dedicata a coloro che godono di un ottimo stato di salute, in caso contrario potrebbe infatti presentare qualche controindicazione. Se si soffre di pressione bassa infatti si potrebbe soffrire di una leggera spossatezza e giramenti di testa, mentre per coloro che presentano patologie come diabete, anemia e disturbi alimentari, il digiuno intermittente è fortemente sconsigliato per evitare ipoglicemie o peggiorare le carenze di ferro nel sangue. Inoltre non è consigliabile nemmeno in gravidanza, in quanto la madre ha bisogno di un regolare nutrimento per favorire il proprio stato di salute e quello del nascituro. È importante inoltre che al raggiungimento del peso desiderato si faccia una pausa dal digiuno intermittente, se protratto nel tempo infatti, potrebbe mettere a dura prova l'organismo dell'individuo.